Convegno sul riconoscimento dello status di Vittima del Dovere

SEZIONE DI MACERATA

AllUniversità di Macerata, un importante incontro sul tema delle Vittime del Dovere.

Oltre 200 persone hanno partecipato martedì 3 dicembre 2024, alla Facoltà di Giurisprudenza al convegno “Dalla Causa di Servizio al riconoscimento della Vittima del Dovere”, organizzato dall’ANPS – Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Di rilievo i relatori: gli avvocati Paolo e Maurizio Maria Guerra, il Presidente dell’Anmil, Sergio Fattorillo, il Prof. Giuseppe Rivetti e la ricercatrice Virginia Taddei della cattedra di Diritto Tributario. A fare da moderatore Giorgio Iacobone Presidente della Sezione ANPS di Macerata, che ha plaudito la presenza di Aguzzi, Romoli e Costantini rispettivamente presidenti delle Sezioni Anps di Ancona, Ascoli e Civitanova. Dopo il saluto del Prefetto Isabella Fusiello, del Questore Giampaolo Patruno, della Consigliera Regionale Anna Menghi e dell’assessore Paolo Renna si è entrati nel vivo del convegno che si poneva l’obiettivo di informare i presenti sulle poco conosciute opportunità riservate al personale che abbia riportato invalidità, al di là dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata. A chiarire quali siano questi requisiti, quali i benefici, ma anche e soprattutto i passi concreti per richiederli o impugnare un diniego della propria Amministrazione, sono intervenuti gli avvocati Paolo e Maurizio Maria Guerra, che, all’indomani della legge entrata in vigore nel 2005, hanno contribuito all’evoluzione della giurisprudenza di settore, superando vari ostacoli per ottenere l’equiparazione dei diritti e benefici delle Vittime del dovere a quelli da tempo riservati alle Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata. Grazie a queste conquiste, un poliziotto o un qualsiasi altro dipendente dei comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, rimasto invalido in servizio, in occasione di previste circostanze, potrà ottenere lo status di Vittima del Dovere per fatti anche molto lontani nel tempo poiché, tale status è imprescrittibile e può essere richiesto per qualsiasi evento invalidante accaduto a decorrere dall’1/1/1961. 

Non solo. La competenza a decidere è passata dal Tar al giudice ordinario, con possibilità di una più estesa tutela. Questa innovazione giurisprudenziale è emersa proprio nelle Marche, per merito della tenace battaglia condotta da Silvano Evangelista, Presidente dell’Unione Mutilati per servizio, presente al convegno. L’interessato potrà quindi ora rivolgersi al Giudice Ordinario per impugnare un decreto negativo amministrativo e, qualora abbia già ottenuto i benefici, far riquantificare la propria invalidità secondo i più vantaggiosi criteri previsti dal dPR 181/09, ottenendo in media 10-15 punti percentuali in più, con una serie di incrementi sulle provvidenze economiche.