“Trovò il Corpo, tale soltanto di nome: eterogeneo, slegato, in una crescita disordinata e caotica e lo lasciò solido, unitario, con alle spalle una già salda tradizione di valore e di dedizione. In quei 17 anni (1946-1963) il Corpo aveva arricchito la sua Bandiera di 2 medaglie di bronzo al V.M; 3 medaglie d’Oro al Valor Civile e 3 medaglie d’Argento al Valor Civile”.

Il Medagliere della Polizia di Stato

Il Medagliere della Polizia di Stato si trova attualmente nella sede nazionale dell’ANPS, collocato nell’ufficio del Presidente Nazionale e custodita in una grande teca in noce chiusa da un ampio sportello a vetri. E’ in questo luogo, deputato alla quotidiana frequentazione dei sodali e dei visitatori, che l’ANPS custodisce il simbolo più significativo dell’appartenenza e del sacrificio ascrivibile all’Istituzione e a suoi uomini.
Della costituzione del Medagliere non si rinvengono tracce normative anteriori all’anno 1968, quando con la sottoscrizione dello Statuto dell’ANGPS, in virtù di pregressi impegni d’onore intercorsi con il Ministero dell’Interno ed il Capo della Polizia, all’art. 3 comma 2°, l’Associazione è stata “…autorizzata all’uso di un medagliere fregiato da tutte le ricompense dell’Ordine Militare d’Italia e Medaglie d’oro e d’argento al V.M. ed al V.C. concesse alla Bandiera del Corpo ed ai suoi appartenenti sin dalla fondazione”. Con il D.P.R. nr. 820 del 7 ottobre 1970, l’ANGPS è stata eretta a Ente Morale con riconoscimento della personalità giuridica, e il suo statuto, approvato espressamente dalla Presidenza della Repubblica, è divenuto legge dello Stato.

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